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PALAZZO BARBERINI - Domenica 1 set 2024 h. 12:30

PALAZZO BARBERINI - Domenica 1 set 2024 h. 12:30

Oggi sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica, Palazzo Barberini è il prototipo del palazzo barocco, frutto del lavoro dei più importanti architetti del Seicento: Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini Progettato per papa Urbano VIII da Carlo Maderno (1556–1629) sulla precedente collocazione di Villa Sforza. Maderno realizzò una struttura ad ali aperte, collegando con un braccio centrale la vecchia villa (l’ala Sforza) a una nuova ala. Il palazzo ebbe così una forma ad “H” assolutamente innovativa e risultava perfettamente inserito nell’ambiente circostante Il fulcro del palazzo è il salone di rappresentanza: la grande volta fu affrescata da Pietro da Cortona con il Trionfo della Divina Provvidenza, un capolavoro di trompe l’oeil con finte trabeazioni che incorniciano un cielo aperto, animato da scene che simboleggiano il buon governo e le virtù del papa e della sua famiglia Numerose maestranze hanno lavorato alle decorazioni interne del palazzo fino alla metà del Settecento, quando l’ultima erede diretta, Cornelia Costanza, fece realizzare un appartamento in stile rococò all’ultimo piano. I discendenti della famiglia Barberini hanno abitato l’appartamento settecentesco del palazzo fino al 1955. Nel 1949, lo stato Italiano acquisì il palazzo per utilizzarlo come sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica, la cui collezione si formò a partire dalle donazioni di alcune famiglie nobili Il Museo raccoglie opere di grandi maestri della pittura italiana e straniera, dal XIII al XVIII secolo, fra cui Raffaello e Caravaggio. Nel complesso la collezione è ricchissima di capolavori, soprattutto dei secoli XVI e XVII
BOTERO - Palazzo Bonaparte prenotazioni entro il 10 settembre - Domenica 29 set 2024 h. 12:00

BOTERO - Palazzo Bonaparte prenotazioni entro il 10 settembre - Domenica 29 set 2024 h. 12:00

Palazzo Bonaparte si prepara a inaugurare un’importante stagione espositiva per l’anno 2025, partendo a settembre 2024 con una retrospettiva dedicata all’amatissimo artista colombiano Fernando Botero, recentemente scomparso. Dipinti, acquarelli e sculture e alcuni inediti saranno esposti nelle sale del Palazzo in una mostra che sarà la più completa mai realizzata a Roma. Opere di medie e grandi dimensioni che rappresentano la sontuosa rotondità del suo universo femminile, restituito con effetti tridimensionali e colori spesso sgargianti, ma tutt’altro che sinonimo di sensualità o di estetica naïf, primitiva. Ciò che pare in Botero non è mai la realtà in sé, ma rivestita con una patina di un’ambiguità iperrealista di matrice sudamericana. Non mancheranno le versioni di capolavori della storia dell’arte, come le Menine di Velázquez e la Fornarina di Raffaello, il celebre dittico dei Montefeltro di Piero della Francesca, i ritratti borghesi di Rubens e van Eyck. E ancora, temi classici come il circo e la corrida, quest’ultimo forse il tema più interessante perché interpretato attraverso il filtro della tradizione ispanica molto sentita nell’arte, da Goya a Picasso. Una sala è dedicata, infine, alla più recente sperimentazione tecnica del maestro che, dal 2019, dipinse con acquerelli su tela: opere quasi diafane, frutto di un approccio delicato, forse senile, ai temi familiari di sempre. Appuntamento:  h. 11:45 Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5